Il registro dei tuoi lotti d’acquisto, costruito da te con l’intelligenza artificiale
Lotto per Lotto è un laboratorio serale in Via Arturo Calza, a Roma. In tre mercoledì impari come lavora un assistente di intelligenza artificiale e lo usi per costruire il tuo registro degli acquisti: legge i file che scarichi dalla banca e dal broker e mette ogni acquisto al suo posto, una volta sola.
Da lì escono il prezzo medio di ogni titolo e l’elenco degli acquisti che risultano due volte. Succede più spesso di quanto si pensi: lo stesso acquisto compare nel file del broker e nell’estratto conto, oppure lo stesso file viene caricato due volte a distanza di mesi.
€250 IVA inclusa, con i file di prova di tre intermediari inventati. Nessun consiglio su cosa comprare.
Mettimi in listaLeggi i file
Anche quelli della banca che cambia formato ogni anno.
Un acquisto, una riga
Con le sue commissioni.
Trova i doppi
Quando due righe sembrano lo stesso acquisto, il registro chiede a te.
Prezzo medio
Calcolato solo sulle righe confermate.
Un tempo si chiamava libro mastro
Oggi è un file che apri nel browser, senza internet, e che hai scritto tu.
Il registro dei lotti è un elenco solo. Ogni voce è un acquisto o una vendita, con il nome del file da cui arriva. Niente formule nascoste in fogli diversi: se un numero non torna, risali alla riga e al documento in un minuto.
Come funziona il registroLe tre sere
Prima sera: I file parlano la stessa lingua
Come legge un assistente IA e dove si confonde. Lo scopri sui file di tre intermediari diversi, ognuno con le sue abitudini: date scritte in tre modi, nomi dei titoli abbreviati, importi con la virgola o con il punto.
mercoledì 18 novembre, 18:00-20:30
Seconda sera: Lotti e prezzo medio
Ogni acquisto al suo posto, e il prezzo medio calcolato con le commissioni.
mercoledì 25 novembre, 18:00-20:30
Terza sera: I doppi e il controllo
Lo stesso acquisto arrivato da due documenti: il registro lo segnala, tu decidi quale tiene. Poi il controllo a campione e la copia di sicurezza.
mercoledì 2 dicembre, 18:00-20:30
Cosa resta dopo le tre sere
Il tuo registro
Il file che hai costruito nelle tre sere, già pronto per i tuoi documenti veri. Si apre nel browser, senza internet e senza abbonamenti.
Le domande giuste
Le frasi che usiamo con l’assistente IA, provate in aula.
La checklist
Dieci controlli da rifare ogni volta che aggiorni il registro.
Due settimane di mail
Davide risponde alle domande che nascono a casa, quando apri per la prima volta i file della tua banca e qualcosa non torna come nei file di prova.
Prima i dati puliti, poi l’IA
Un acquisto contato due volte sposta il prezzo medio. Ogni domanda che fai dopo parte da un numero sbagliato.
Per questo in aula l’assistente IA lavora accanto a te, ma non decide i doppi. Ogni coppia sospetta passa da te, con le due righe affiancate e il nome dei file. Solo il registro confermato va avanti verso grafici, riepiloghi o domande all’IA.
La checklist che porti a casa
L’esempio del prezzo medio- Ogni file scaricato ha un nome con la banca e il periodo.
- Prima di chiedere un riepilogo all’IA, controlla che ogni acquisto ci sia una volta sola.
- Commissioni a parte.
- Date uniformi.
- Quando l’assistente propone un numero, chiedigli da quale documento l’ha preso.
- Due acquisti uguali a pochi giorni di distanza: guardali tu, sempre.
- L’acquisto che arriva dal broker vale più di quello copiato nell’estratto conto.
- Venti righe a caso, ogni tanto, confrontate con i documenti originali: se tornano tutte puoi fidarti del resto, se una non torna hai trovato una regola da correggere prima che l’errore si moltiplichi.
- Una copia del registro dopo ogni aggiornamento, su un disco tuo.
- Se un conto non torna, non correggere il numero: cerca la riga che lo sposta.
Perché un file caricato due volte sembra un acquisto in più
Il secondo import non sovrascrive il primo, si aggiunge. Il titolo sembra comprato due volte e il prezzo medio si sposta verso l’acquisto doppio.
L’esempio con i numeriLe domande della sera
Il laboratorio insegna a usare l’intelligenza artificiale, non a crederle. Queste sono le frasi che scriviamo più spesso sulla lavagna.
- «Da quale documento hai preso questo prezzo?»
La domanda che salva più errori. Se l’assistente non sa rispondere, il numero non entra nel registro.
- «Questi due acquisti sono lo stesso?»
Te lo dice in un attimo, e spesso ha ragione. Quando sbaglia, sbaglia sempre allo stesso modo: due acquisti veri a pochi giorni di distanza.
- «Spiegami questo rendiconto come se non sapessi niente»
Commissioni, ratei, valuta: le parole della banca in italiano semplice.
- «Ricontrolla solo la riga sette»
Meglio che rifare tutto da capo.
Domande prima di iscriversi
Mi dite quali titoli comprare?
No. Il laboratorio non dà consigli di investimento e non commenta i tuoi titoli. Si lavora su file di prova; i tuoi li carichi a casa, se vuoi.
Il prezzo medio è quello che serve per le tasse?
No. Il registro calcola il prezzo medio di carico per tenere i conti in ordine. Il calcolo fiscale lo fa l’intermediario o il commercialista, con le sue regole.
Devo saper programmare?
No. Le istruzioni le scrive l’assistente di intelligenza artificiale mentre tu gli spieghi in italiano cosa ti serve. Il corso ti insegna a fare le domande giuste e a controllare le risposte.
Il mio broker non è tra i tre di prova
Non importa. La prima sera impari a mostrare all’assistente un file che non ha mai visto e a fargli capire come leggerlo. È proprio la parte del corso che serve di più a casa.
Cosa porto?
Un portatile con un browser aggiornato e il caricabatterie.
Perché lista d’attesa?
Ogni ciclo ha 12 posti e li assegniamo in ordine di arrivo. Se il ciclo che scegli ha ancora posto, ti scriviamo subito con i dati per il bonifico; se è pieno, ti teniamo il primo posto che si libera o il ciclo dopo, come preferisci.
Dodici posti, un tavolo
Le sere si passano attorno a un tavolo lungo, sei per lato, con una presa per ogni portatile. Davide sta in fondo, vicino alla lavagna, e gira tra i posti quando qualcuno alza la mano.
Niente file di banchi: si vede lo schermo del vicino, e spesso è da lì che arriva la domanda giusta.
