Lotti e prezzo medio
Un lotto è un acquisto. Il prezzo medio è quello che hai speso davvero per ogni pezzo che possiedi, commissioni comprese.
Perché tenere i lotti
Il rendiconto della banca ti dice quanti pezzi hai di un titolo e un prezzo medio. Non ti dice da quali acquisti arriva quel numero, né se nel frattempo hai cambiato banca, né se un acquisto è stato registrato due volte nel passaggio. Tenere un registro dei lotti significa poter rispondere a una domanda semplice: quanto ho pagato, davvero, per quello che ho?
Il conto, a parole
Sommi quello che hai speso per ogni acquisto, aggiungi le commissioni pagate, dividi per il numero di pezzi. È un conto da scuola media. Il difficile non è il calcolo: è avere tutti gli acquisti, ognuno una volta sola.
In aula il conto lo fa l’assistente, ma prima lo facciamo una volta a mano, su carta, così sai riconoscere un risultato sbagliato quando lo vedi.
Un esempio con quattro acquisti
Quattro acquisti dello stesso titolo di prova in un anno: 40 pezzi a marzo, 25 a giugno, 30 a settembre, e di nuovo 25 a giugno. L’ultimo non è un acquisto vero. È lo stesso di giugno, arrivato una seconda volta dall’estratto conto, con la data spostata di due giorni perché la banca usa la data in cui i soldi sono usciti dal conto.
Mezzo euro di differenza su un titolo sembra poco. Ma il registro ti dice anche che hai 25 pezzi in più di quelli che hai davvero, e ogni riepilogo, grafico o domanda all’intelligenza artificiale che fai dopo partirà da lì.
L’assistente fa i conti in un secondo. Sapere se sta contando le cose giuste è compito tuo.
Come si riconosce un acquisto doppio
Stesso titolo, stessa quantità, stesso prezzo, a uno o due giorni di distanza: quasi sempre è lo stesso acquisto visto da due documenti diversi. Il registro non lo cancella. Te lo mostra accanto all’originale, con il nome dei due file, e aspetta la tua conferma. L’acquisto che arriva dal broker resta quello principale; l’altro resta visibile, segnato come doppio, e non entra nei conti.
Capita anche il contrario: due acquisti veri e quasi identici, fatti a pochi giorni di distanza. Per questo la decisione finale non la prende mai il programma.
Le vendite
Quando vendi una parte di un titolo, il registro riduce i pezzi e il prezzo medio di quelli che restano non cambia. È un conto per tenere ordine, non il calcolo delle imposte: quello lo fanno l’intermediario o il commercialista, con regole che il laboratorio non tratta.
